19 04 2018 I PIANI DELLE ASSUNZIONI, LE REGIONI VOGLIONO IL “FAI DA TE”

La legge c’è e dovrebbe valere per tutti, ma le Regioni dicono che anche su questo vogliono liberta’ di azione.  Il Governo cerca una mediazione sull’applicazione della legge Madia che riguarda i nuovi accessi e le stabilizzazioni nella pubblica Amministrazione, i programmi triennali e le assunzioni. Domani la questione torna alla Conferenza unificata, l’organismo in cui Governo e Regioni si scambiano opinioni e decisioni, cercando di armonizzarle: all’ordine del giorno una intesa sul Decreto attuativo della legge Madia.  Forse anzichè un decreto erga omnes, alla fine uscirà una specie di vademecum per orientare le amministrazioni nella preparazione dei nuovi programmi triennali sulle assunzioni. Si punta a selezioni mirate, tarate sulle necessità effettive e sulle figure emergenti, come quelle legate al digitale. Il tutto è inserito in un decreto sui cui il ministero della P.A cerca l’intesa con gli enti locali e le Regioni, dopo il rinvio di fine marzo.  Ai territori resterebbe un margine di autonomia, mentre le indicazioni sono più puntuali per lo Stato. I piani sono obbligatori e aggirarli significa non potere assumere: una sanzione che scatterà dopo due mesi dalla pubblicazione del decreto. La comunicazione dei fabbisogni dovrebbe viaggiare su moduli digitali, quindi su format standard, costruiti per il web, e uguali per tutti. Ciò dovrebbe garantire una maggiore trasparenza, i piani sarebbero caricati sui siti delle amministrazioni, e fornire un contributo alla banca dati del lavoro pubblico, un ‘cervellone’ informatico gestito dalla Ragioneria generale dello Stato e dal Dipartimento della funzione pubblica.

Fonte: www.talentilucani .it