AEROPORTO DI PONTECAGNANO, I GUAI STANNO PER FINIRE E IL DECOLLO E’ PROSSIMO

La vicenda dell’aeroporto “Costa d’Amalfi” di Salerno – Pontecagnano al centro dell’udizione svolta nella seconda Commissione presieduta da Giannino Romaniello. Ad essere ascoltato, sulla base di un’interrogazione del consigliere Giovanni Perrino (M5s) in cui si parla della “situazione molto critica del Consorzio aeroporto Salerno – Pontecagnano scarl”, il dirigente generale del Dipartimento Programmazione della Regione, Elio Manti.

“La Regione Basilicata – ha ricordato Manti – partecipa al Consorzio in virtù del mandato conferito da una legge regionale del 2015. Ammonta a circa 1,3 milioni di euro la quota versata fino ad oggi, che era pari al 29 per cento del capitale e, dopo l’aumento di capitale sottoscritto interamente dalla Regione Campania è oggi pari al 14 per cento. Recentemente il Ministero delle Infrastrutture ha liquidato i 40 milioni di euro previsti in una legge di bilancio 2016 per il completamento delle infrastrutture del ‘Costa d’Amalfi’. Inoltre la Gesac, società che gestisce l’aeroporto internazionale di Napoli Capodichino, ha proposto a suo tempo di creare la rete degli aeroporti campani, che prevede la creazione di un soggetto gestore unico dei due scali e successivamente la fusione delle due società con l’incorporazione dell’infrastruttura di Salerno. La relazione degli advisor stima il valore della società aeroporto di Salerno – Pontecagnano fra i 14 e i 17 milioni di euro e si prevede la data del 31 dicembre 2018 quale termine per la conclusione dell’operazione straordinaria di fusione”.

Al termine dell’audizione Manti ha consegnato alla Commissione una relazione sull’assetto societario del Consorzio ed il piano industriale. Come disposto dal presidente Romaniello, questa documentazione sarà consegnata a tutti i consiglieri. I dati desumibili dall’ultimo bilancio approvato dall’assemblea del Consorzio il 26 aprile 2018 – si legge tra l’altro nella relazione consegnata da Manti alla Commissione – fanno rilevare una riduzione della perdita di esercizio del Consorzio per il 2017 del 59 per cento, pari a circa 1,1 milioni di euro (da 1,9 milioni di euro del 2016 a 786 mila euro del 2017).