BANDA LARGA, QUARANTA MILIONI PER L’AUTOSTRADA SENZA CEMENTO

“Basilicata Ultra Veloce” è il tema dell’incontro che si è svolto 20 0TT0BRE nell’Aula Magna del Campus universitario di Macchia Romana, a Potenza, e ha dato avvio alle “Giornate dell’innovazione” in programma fino al 30 ottobre, con l’obiettivo di far conoscere quanto messo in campo dalla Regione Basilicata sul fronte dell’innovazione tecnologica, a partire dalla diffusione sul territorio della banda ultra larga e dal rispetto degli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea.“Sfida complessa e difficile. Ma obbiettivo raggiunto. La Basilicata è a prova di futuro: lo stiamo dimostrando”. E’ stato il commento del presidente della Regione Marcello Pittella per il quale “la Basilicata si conferma uno degli attori principali a livello nazionale all’interno di questo importante processo di innovazione. Stiamo puntando sulla più importante infrastruttura che possa consegnarci il presupposto per il raggiungimento del futuro che è – ha detto Pittella – decisamente nelle nostre corde”. Nel dirsi “soddisfatto della straordinaria capacità di collaborazione che si è stati capaci di stringere con i partners del progetto, Tim e Infratel in primo luogo, il presidente Pittella ha inoltre sottolineato il prezioso ruolo dell’Ateneo lucano. “Non ci poteva essere luogo migliore in cui ospitare l’incontro odierno proprio perché l’Unibas –ha detto Pittella – si dimostra puntualmente capace di uno slancio significativo e di una lodevole capacità di costruire ponti, tanto in Italia quanto in Europa. Il presupposto entro cui si muove la Regione Basilicata – ha proseguito il governatore – è quello di dotare tutti i nostri cittadini di un’infrastruttura veloce, un’autostrada attraverso cui percorrere l’orizzonte dello sviluppo, della prospettiva e del futuro. Avere una realtà che punta molto sull’innovazione tecnologica e avere un’infrastruttura di base come la banda ultra larga, è per noi essenziale per agganciare quello che noi definiamo futuro. Avere la condivisione del progetto e l’armonia amministrativa, oltre che  istituzionale, su un’idea strategica come questa, e consentire la realizzazione in tempi rapidi, è segno di grande sinergia e maturità. Una classe dirigente matura che spende 40milioni in due anni e consegna entro il 2019 l’intera regione dotata di banda ultra larga: mi sembra un grande segnale di futuro. Credo che rispetto a quattro anni fa, quando eravamo nel pieno di una crisi politica, partitica e di valori, siamo oggi in un altro tempo: questo grazie allo sforzo di un’intera comunità, parti datoriali, amministratori locali e mondo dell’istruzione. Siamo nel pieno della trasformazione digitale, processo in cui il coinvolgimento continuerà – ha concluso Pittella – ad essere massimo, nessuno escluso”.

Nel sottolineare che “senza l’intervento pubblico in Basilicata, con i suoi 600 mila abitanti, sarebbe stato impensabile il processo di costruzione delle infrastrutture della banda ultra larga, stante la logica del privato che qualifica tale operazione in una regione ‘a fallimento di mercato’” per l’assessore Roberto Cifarelli  “aver presentato oggi uno spaccato di quanto sta accadendo ci consegna la convinzione di  proseguire su questa strada. E’ quella giusta per tirare la Basilicata dalle secche, che anche per ragioni storiche, l’hanno relegata ad una condizione di arretratezza insieme a tutto il Mezzogiorno”. Nell’evidenziare grande apprezzamento per il lavoro svolto dall’Autorità di gestione PO FESR, Antonio Bernardo, l’assessore Cifarelli ha ribadito inoltre che: “I nostri uffici ci consegnano la magia dei numeri che sono finalmente positivi, a dimostrazione che possiamo consegnare anche all’opinione pubblica una visione e una strategia vincente, soprattutto un grande sforzo condiviso che dovrà necessariamente proseguire nei prossimi mesi a partire dal bando su industria 4.0 e dagli incubatori di impresa a Potenza e a Matera. Stiamo lavorando in nome del cambiamento: vogliamo che anche in questa regione ci sia progresso e crescita economica –ha concluso Cifarelli – a partire dall’allargamento dei diritti di tutti i cittadini proprio attraverso lo sviluppo delle enormi potenzialità legate alle nuove tecnologie”.

“L’Unibas quale luogo ideale entro cui calare e coltivare l’humus dell’innovazione: una mission radicata – ha detto Aurelia Sole, Rettrice Unibas, nel suo saluto introduttivo – nella stessa ragion d’essere dell’Ateneo, nato nel 1980 proprio con l’obiettivo di rappresentare uno strumento di crescita per i giovani lucani a cui dover garantire le stesse opportunità che hanno i loro coetanei sull’intero territorio nazionale. Il nostro è un ateneo che oggi cresce nella quota premiale, ma purtroppo perde nella logica dei costi standard a fronte dei suoi 6mila iscritti. Nonostante i tagli resta un valore aggiunto in questa regione”.

“Siamo oggi testimoni di un esempio molto importante di collaborazione pubblico/privato” ha detto  Carlo Filangieri, responsabile di Open Office TIM per il quale “Portare un’infrastruttura di primo livello in questa regione è un processo che pone la Basilicata tra i primi posti a livello nazionale”. “Ma è un lavoro – ha concluso – che certamente dovrà proseguire di qui in avanti, e a ritmo spedito: per consegnare la banda  ultra larga anche a tutti gli altri comuni”.

Nel ricordare che “L’accordo tra il Ministero dello Sviluppo economico e la Regione Basilicata per la realizzazione del progetto  BUL – Banda Ultra larga rappresenta un modello di accordo istituzionale che accelera il cammino delle regioni verso gli obiettivi europei fissati dall’Agenda Digitale”-  Salvatore Lombardo, direttore Generale Infratel Italia ha evidenziato che “Oggi chiudiamo una prima fase decisamente importante, ma da qui in avanti fino al 2020 c’è ancora molto lavoro da fare per l’attuazione del Piano Nazionale della Banda Ultra Larga che prevede la copertura del 99,5% della popolazione italiana”.

Sul tema delle opportunità della Banda ultra larga per il mondo delle imprese sono intervenuti Pasquale Lorusso, presidente di Confindustria Basilicata e Paolo Laguardia Coordiantore Pensiamo Basilicata. Sui cambiamenti che intervengono sul fronte della didattica la dirigente scolastica dell’I.I.S.S. “G.Fortunato” Antonella Ruggieri. Sul rapporto tra innovazione digitale e rapporti tra comuni e cittadini, il Sindaco di Pietragalla, nonché del Direttivo Anci Basilicata, Nicola Sabina. Sulle opportunità, particolarmente significative, in campo sanitario e clinico, invece, il direttore dell’Azienda Sanitaria di Matera, Piero Quinto.