BASILICATA AL TOP DELLE RINNOVABILI

di Dino ROSA

A tutto il 2014 il 65 % dei consumi di energia elettrica in Basilicata proviene da fonti rinnovabili. Tra gli indicatori delle politiche di sviluppo territoriali che l’Istat offre ai decisori pubblici quello dell’energia alternativa vede la Basilicata ai primissimi posti, nonostante sia la regione che ha più a che fare con le fonti fossili.all’inerno delle fonti rinnovabili che la basilicata produce l’eolico fa la gran parte,con 474 mega di produzione, insieme al fotovoltaico  mentre si riduce l’idrico e la cogenerazione che è passata ndal 22 per cento del 2012 al 12% del 2014.Non si muove il settore delle bioenergie che rimane al 7.6 per cento. Uno sguardo più generale mostra la dipendenza del nostro Paese dai combustibili fossili, come il carbone o il petrolio, e l’immissione in atmosfera di quantità enormi di gas con il conseguente aumento dell’effetto serra rappresentano una vera e propria minaccia per l’ambiente e la salute delle persone.

Un comportamento che va in controtendenza rispetto a quanto chiede l’Europa ma anche le Nazioni Unite che hanno ratificato il Protocollo di Kyoto per impegnare i paesi industrializzati a ridurre le emissioni di alcuni gas ad effetto serra, responsabili del riscaldamento del pianeta.

L’Unione Europea da parte sua, con il pacchetto 20 20 20,ha fissato obiettivi vincolanti per il 2020 chiedendo ai Paesi membri nuove strategie energetiche finalizzate a un modello sostenibile di sviluppo economico e industriale. Le misure prevedono di ridurre del 20% le emissioni di gas a effetto serra, portare al 20% il risparmio energetico e aumentare al 20% il consumo di fonti rinnovabili. L’obiettivo è la diffusione di una cultura dell’efficienza energetica e un maggiore utilizzo delle fonti rinnovabili. Fonti rinnovabili e risparmio energetico comportano una riduzione delle emissioni di CO2.

Le rinnovabili sono l’energia solare che può essere utilizzata per generare elettricità (fotovoltaico) o per generare calore (Il solare termico); l’energia eolica del vento che viene per lo più convertita in energia elettrica tramite centrali eoliche; le biomasse, la geotermia, il moto delle onde. La caratteristica di queste energie è quella di essere “pulite”, di immettere in atmosfera pochissime sostanze nocive.

Lo sviluppo delle energie rinnovabili ha dato nuovo impulso anche all’occupazione, con la nascita di nuove figure professionali specializzate, come ad esempio l’installatore di impianti fotovoltaici, l’energy manager, l’esperto di progettazione, e molti altri.

L’impegno e la speranza  per i prossimi anni è quello di raggiungere gli obiettivi europei entro il 2020 e puntare a potenziare l’industria delle energie rinnovabili in modo che diventi competitiva a livello globale.

Ind. 085 Consumi di energia elettrica coperti da fonti rinnovabili (incluso idro)
Produzione lorda di energia elettrica da fonti rinnovabili (incluso idro) in percentuale sui consumi interni lordi di energia elettrica misurati in GWh
2012 2013 2014
Lazio 10,5 15,1 15,1
abruzzo 31,9 48,7 51,8
Molise 78,5 89,3 91,1
Campania 20,3 24,6 24,9
Puglia 36,4 44,3 45,9
Basilicata 49,8 65,0 64,9
Calabria 58,0 79,8 80,8
Nord 27,1 33,2 38,8
Centro 21,3 28,0 29,2
Mezzogiorno 30,2 38,7 39,7
Italia 26,9 33,7 37,3

Da questo grafico si desume che la Basilicata ed il Molise costituiscono le regioni maggiormente virtuose in un tipo di politica energetica green.

Ind. 378 Consumi di energia coperti da cogenerazione
Produzione lorda di energia elettrica da cogenerazione in percentuale sui consumi interni lordi di energia elettrica misurati in GWh
2012 2013 2014
Lazio 7,5 5,9 6,4
abruzzo 22,6 15,7 12,9
Molise 30,9 3,8 3,6
Campania 5,0 6,8 4,7
Puglia 52,1 48,7 48,4
Basilicata 22,6 11,1 12,9
Calabria 66,5 61,3 63,7
Nord 28,0 27,7 25,8
Centro 22,2 15,1 15,0
Mezzogiorno 36,9 35,3 34,9
Italia 29,5 27,5 26,3
Ind. 379 Consumi di energia elettrica coperti con produzione da bioenergie
Produzione lorda di energia elettrica da bioenergie in percentuale dei consumi interni lordi di energia elettrica misurati in GWh
2012 2013 2014
Lazio 2,0 2,6 2,9
abruzzo 0,8 1,9 2,4
Molise 8,6 9,5 11,5
Campania 4,7 5,2 5,6
Puglia 6,5 7,8 7,9
Basilicata 7,6 8,9 7,6
Calabria 8,1 16,4 16,3
Nord 4,0 5,8 6,6
Centro 1,7 2,4 3,0
Mezzogiorno 4,3 5,8 5,9
Italia 3,6 5,1 5,8
Dati 063 Potenza efficiente lorda delle fonti rinnovabili: IDRICA
(megawatt)
2012 2013 2014
Lazio 402,9 403,4 407,985
abruzzo 1002,9 1002,7 1011,085
Molise 87,2 87,2 87,219
Campania 348,3 349 1349,568
Puglia 1,6 1,6 2,302
Basilicata 132,2 133 133,068
Calabria 741,3 739 739,226
Nord 13796,2 13924,5 16396,33
Centro 1504,2 1512 1518,844
Mezzogiorno 2931,5 2929,3 4519,344
Italia 18231,9 18365,8 22434,52

 

 

Dati 064 Potenza efficiente lorda delle fonti rinnovabili: EOLICA
(megawatt)
2012 2013 2014
Lazio 51 51,1 51,183
abruzzo 230,6 230,8 230,946
Molise 369,4 369,5 369,584
Campania 1206,6 1229,6 1250,529
Puglia 1985,1 2265,6 2339,323
Basilicata 369,1 438,9 474,978
Calabria 995,9 998,1 999,911
Nord 84,7 109,9 110,223
Centro 140,1 174,9 183,46
Mezzogiorno 7894,5 8276,1 8409,394
Italia 8119,3 8560,9 8703,077

 

Dati 065 Potenza efficiente lorda delle fonti rinnovabili: FOTOVOLTAICA
(megawatt)
2012 2013 2014
Lazio 1068 1196,6 1202,773
abruzzo 609 699,5 693,413
Molise 158,1 174,6 167,1
Campania 546,2 703,2 712,345
Puglia 2449,1 2641,4 2585,916
Basilicata 330 356,5 359,471
Calabria 385,2 482,7 474,378
Nord 7150,2 7996,2 8162,687
Centro 3108,2 3405 3443,178
Mezzogiorno 6161,6 7019,4 7003,495
Italia 16420 18420,6 18609,36