LA COGENERAZIONE NON DECOLLA IN BASILICATA

La cogenerazione è ancora la grande assente dalla produzione di energia in Basilicata, regione che pure tiene il primato per la produzione di energie da fonti rinnovabili. I consumi in regione di energia prodotta da cogenerazione rappresentano il 12,9 del totale, rispetto al 48 della Puglia e al 63 della Calabria.

Il Parlamento Europeo riconosce la produzione combinata come un provvedimento importante tra quelli necessari per soddisfare il raggiungimento degli obiettivi del Protocollo di Kyoto e, già da tempo, ha incluso tra le proprie priorità la diffusione progressiva di una corretta produzione combinata di energia elettrica e calore. In particolare, la direttiva 2004/8/CE è interamente dedicata alla promozione della cogenerazione basata sulla domanda di calore utile e introduce il concetto di Cogenerazione ad Alto Rendimento (CAR), ovvero la produzione combinata di energia elettrica e calore che garantisce un significativo risparmio di energia primaria rispetto agli impianti separati, secondo modalità che, nella normativa italiana, sono definite dal Decreto Legislativo 8 febbraio 2007, n. 20 come integrato dal DM 4 agosto 2011.

La produzione combinata presuppone la possibilità di utilizzare il calore in prossimità del luogo stesso di produzione. In generale, infatti, trasmettere il calore a grande distanza non è tecnicamente realizzabile, a causa soprattutto dell’elevata dissipazione che si avrebbe durante la trasmissione. Per questo motivo, gli impianti di cogenerazione sorgono di solito in prossimità di utilizzatori termici. Se il calore viene prodotto a temperatura relativamente bassa, si tratterà di impieghi di tipo civile, come il riscaldamento di ambienti o il teleriscaldamento urbano; il fluido vettore è quasi sempre acqua. Se il calore prodotto è più “pregiato” (temperatura e pressione elevate), sarà utilizzato, sotto forma di vapore, in lavorazioni industriali. Non mancano situazioni miste, in cui si ha produzione contemporanea di calore a vari livelli di temperatura, anche molto diversi. In tali casi, di solito, vi è un unico luogo di utilizzo (ad esempio, uno stabilimento industriale), dove il vapore pregiato viene destinato alle lavorazioni, e quello a bassa temperatura al riscaldamento degli ambienti produttivi. In alcuni casi, l’utilizzatore termico produce, a sua volta, gas con un contenuto energetico significativo, i quali sono ceduti all’impianto di cogenerazione, per essere utilizzati come combustibili. Ciò accade, ad esempio, negli impianti petrolchimici o siderurgici e nelle raffinerie. Dino Rosa (Investinbasilicata.it)

 

Ind. 378 Consumi di energia coperti da cogenerazione            
  Produzione lorda di energia elettrica da cogenerazione in percentuale sui consumi interni lordi di energia elettrica misurati in GWh
                       
  2012 2013 2014                
Lazio 7,5 5,9 6,4                
abruzzo 22,6 15,7 12,9                
Molise 30,9 3,8 3,6                
Campania 5,0 6,8 4,7                
Puglia 52,1 48,7 48,4                
Basilicata 22,6 11,1 12,9                
Calabria 66,5 61,3 63,7                
Nord 28,0 27,7 25,8                
Centro 22,2 15,1 15,0                
Mezzogiorno 36,9 35,3 34,9                
Italia 29,5 27,5 26,3