Prelievi e versamenti oltre i 3 mila euro segnalati a Bankitalia

Al via il monitoraggio automatico sui contanti. I prelevamenti e i versamenti oltre soglia (3.000 euro) saranno trasmessi automaticamente alla Banca di Italia, più precisamente all’Unità di informazione finanziaria (Uif), la task force antiriciclaggio dell’istituto di via Nazionale. Entro il 2018 dunque prenderà forma la comunicazione oggettiva che affianca le segnalazioni di operazioni sospette. La novità, introdotta dal dlgs 90/2017 (recepimento della IV direttiva antiriciclaggio) è stata annunciata ieri a Ostia da Alfredo Tidu, capo servizio Operazioni sospette dell’Uif, durante il convegno su «I presidi antiriciclaggio alla luce dell’applicazione della iv direttiva e dello sviluppo dell’economia digitale», organizzato dal Comando generale della Guardia di finanza e da Wolters Kluwer Italia.

Per il momento l’Italia partirà con solo questo flusso di informazioni mentre in altri paesi sono censiti anche altri flussi di dati. In buona sostanza l’organo vigilante in tema di antiriciclaggio stabilisce che al verificarsi di determinati parametri quell’operazione abbia un rilievo, prescindendo dalla valutazione soggettiva. La comunicazione oggettiva, dunque, non andrà a sovrapporsi ma a sostituirsi alla segnalazione di operazione sospetta in quell’ambito.

All’intermediario, però, resta sempre il compito di valutare se quell’operazione affiancata ad altri indici di pericolosità non si sviluppi poi come operazione sospetta, seguendo in questo caso la strada tradizionale della Sos (segnalazione di operazione sospetta, appunto). L’Italia dunque partirà con i movimenti in contante ma in futuro la comunicazione automatica antiriciclaggio potrà essere estesa ad altre fattispecie. Ad esempio in Australia vengono censiti tutti i bonifici verso l’estero. E negli Stati Uniti i conti esteri sopra una certa soglia finiscono nei flussi di comunicazione automatica.

Durante il convegno Giorgio Toschi, comandante generale della Guardia di finanza ha ricordato che «l’approfondimento delle segnalazioni di operazioni sospette generate dal sistema finanziario (giunte ad essere circa 104 mila nel 2017) permette ai reparti del Corpo di svolgere non solo importanti investigazioni di carattere penale (volte a contrastare le più insidiose condotte delittuose di riciclaggio, autoriciclaggio, usura, abusivismo finanziario, che ledono il regolare funzionamento dell’economia legale, la libera concorrenza del mercato e la corretta allocazione del risparmio) ma anche di acquisire significativi elementi informativi da porre a base per l’avvio di pregnanti attività di carattere tributario».

Il ministro dell’economia Pier Carlo Padoan ha sottolineato che il fenomeno del riciclaggio è «articolato e diffuso, coinvolge diversi profili e ha una vocazione transazionale, come tale difficilissima da contrastare». Padoan ha poi sottolineato i «livelli elevati dei volumi dei proventi da illecito» con stime che variano «tra l’1,7 e il 12% del Pil». «Di questo volume di ricchezza», ha spiegato, «la maggior parte è generata da evasione di imposte e accise, circa il 75% dei proventi totali. Credo che basti questa cifra per dimostrate che lotta evasione e lotta al riciclaggio sono facce della stessa medaglia. Poi il narco traffico e usura al 15% e tutte le altre fonti di reato che assommano al 10%».

FONTE: WWW.ITALIAOGGI.IT