IL RESPONSABILE TECNICO NELLA GESTIONE DEI RIFIUTI

Titoli di studio ed esperienza ad hoc, verifica di idoneità  con esami davanti all’Albo gestori ambientali sia in ingresso che in itinere. Cambiano dal 16 ottobre 2017 i requisiti per poter svolgere l’ attività  del responsabile tecnico della gestione dei rifiuti, figura obbligatoria per le imprese che effettuano professionalmente determinate attività  afferenti ai residui. A dettare tempistiche e regole di dettaglio della riforma a monte prevista dal dm 120/2014 sono le deliberazioni 30 maggio 2017 nn. 6 e 7 delll’Albo nazionale gestori ambientali, l’ente al quale in base al dlgs 152/2006 (il noto Codice ambientale) devo iscriversi le suddette imprese. (fonte www.italiaoggi.it)
Chi è il responsabile tecnico. In base all’articolo 12 del dm 120/2014 (il regolamento sull’Albo gestori ambientali, adottato in attuazione del dlgs 152/2006):

Art. 12. Compiti, responsabilità  e requisiti del responsabile tecnico

  1. Compito del responsabile tecnico è porre in essere azioni dirette ad assicurare la corretta organizzazione nella gestione dei rifiuti da parte dell’impresa nel rispetto della normativa vigente e di vigilare sulla corretta applicazione della stessa.
  2. Il responsabile tecnico svolge la sua attività  in maniera effettiva e continuativa ed è responsabile dei compiti di cui al comma 1.
  3. Il Comitato nazionale può disciplinare più nel dettaglio i compiti e le responsabilità  del responsabile tecnico.
  4. I requisiti del responsabile tecnico consistono in:
  5. a) idonei titoli di studio; b) esperienza maturata in settori di attività  per i quali è richiesta l’iscrizione; c) idoneità  di cui all’articolo 13.
  6. L’esatta determinazione e il concorso dei requisiti di cui al comma 4 sono regolamentati dal Comitato nazionale, in relazione alle categorie e classi d’iscrizione, secondo criteri atti a garantire elevati livelli di efficienza e tutela ambientale.
  7. L’incarico di responsabile tecnico può essere ricoperto da un soggetto esterno all’organizzazione dell’impresa. Il Comitato nazionale stabilisce i criteri e i limiti per l’assunzione degli incarichi.

 

Dunque, il responsabile tecnico è il soggetto interno o esterno alla organizzazione dell’ impresa che ha il compito di porre in essere, mediante una attività  effettiva e continuativa, azioni dirette ad assicurare la corretta organizzazione della gestione dei rifiuti da parte dell’azienda e di vigilare sull’applicazione della normativa vigente.

 

ll responsabile tecnico della gestione rifiuti è  responsabile delle scelte di natura tecnica, progettuale e gestionale che garantiscano il rispetto delle norme di tutela ambientale e sanitaria, con particolare riferimento alla qualità  del prodotto e della prestazione realizzata e del mantenimento dell’ idoneità  dei beni strumentali utilizzati. Per lo svolgimento di tale mansione è previsto il possesso dei requisiti professionali di: – idoneo titolo di studio ed esperienza maturata nei settori dell’ attività  per i quali è richiesta l’iscrizione, oppure – partecipazione ad appositi corsi di formazione. I corsi sono disciplinati dalla deliberazione del Comitato nazionale dell’ Albo del 16.7.1999, n. 003/CN/ALBO, che contiene programma, durata minima e modalità  operative.

Corsi di formazione I corsi di formazione sono tenuti dalla Regione o da Enti e Istituti dalla stessa riconosciuti e sono articolati in un modulo di base obbligatorio per tutte le categorie d’iscrizione ed in moduli di specializzazione per le diverse categorie d’iscrizione. I docenti dei corsi di formazione devono essere muniti di diploma di laurea e devono aver maturato almeno cinque anni di esperienza nella disciplina e/o attività  di settore oggetto dell’insegnamento. Il venti per cento del corpo docente può essere costituito da soggetti muniti di diploma di scuola media superiore che abbiano maturato almeno otto anni di esperienza nella disciplina e/o nell’attività  di settore oggetto dell’insegnamento.

Requisito dell’esperienza Ai fini dell’iscrizione prevista per i diversi settori di attività , l’esperienza richiesta al responsabile tecnico deve consistere: a) nell’esperienza acquisita come titolare di impresa operante nel settore di attività  per la quale si chiede l’iscrizione.

Il 30 maggio il Comitato Nazionale dell’ Albo Gestori Ambientali ha approvato le due attesissime e fondamentali Delibere (n. 6/2017 e n. 7/2017) le quali, alla luce di quanto disposto dal DM 120/2014, modificano radicalmente i requisiti e la formazione dei Responsabili Tecnici. Le nuove regole prevedono, fra l’altro, che il Responsabile Tecnico debba attestare la propria formazione mediante una verifica iniziale della preparazione e, con cadenza quinquennale, mediante delle verifiche volte a garantire il necessario aggiornamento. La verifica, che diverrà  uno dei requisiti comuni a tutte le categorie e le classi dell’Albo, interessa non solo i nuovi responsabili tecnicima anche quelli che già  lo sono alla data di entrata in vigore delle deliberazioni sopra richiamate. Le stesse delibere modificano anche radicalmente i restanti requisiti che concorrono a determinare l’idoneità del Responsabile tecnico che, come noto, si differenziano a seconda dell’ attività  svolta dall’ impresa e della classe dimensionale, e che definiscono funzioni e doveri.

 

 

 

 

Fonte: http://www.sistriforum.com/t6168-topresponsabile-tecnico-della-gestione-rifiuti

 

 

http://www.italiaoggi.it/news/dettaglio_news.asp?id=201706161255432922&chkAgenzie=ITALIAOGGI&sez=newsPP&titolo=Responsabile%20rifiuti%20con%20titoli%20di%20studio%20ed%20esperienza%20ad%20hoc